Nothing’s gonna change my world

Aprile 22nd, 2008

E’ definitivo, si parte. Un mese da adesso e sarò catapultata nel paese delle meraviglie, nel bene e nel male. Non pensavo sarebbe successo così in fretta.

“Dear Ms. Serena Camplone,
I am pleased to inform you that you are admitted…”

O meglio, non è successo in fretta, solo che ho passato talmente tanto tempo ad aspettare che quando finalmente mi è arrivata l’università dalla Seoul National University (서울 대학교) non mi sembrava vero. Ora devo solo comprare un biglietto aereo e saldare la retta e prima di accorgermi camminerò per le strade di Seul (서울).

E’ quello che volevo…eppure. C’è chi dice che le cose che vuoi ti arrivano sempre al momento sbagliato. Io invece penso che non si possano avere troppe cose belle tutte insieme, non sarebbe giusto. Non voglio rinunciare a niente.

D’altronde, se i coreani possono ricostruire in due anni la porta Namdaemun (남대문), posso farcela anche io. Come la fenice, rinascerò dalle ceneri.

 

Seul, la porta Namdaemun prima del rogo che l’ha quasi completamente distrutta.

Tutta la vita davanti

Aprile 19th, 2008

Ieri sono andata a vedere un film che mi ha profondamente colpita: “Tutta la vita davanti” di Virzì. E’ la storia di una ragazza neo-laureata in Filosofia che dopo aver cercato inutilmente ed a lungo lavoro in linea con le sue competenze si ritrova a fare la precaria in un call-center dal concept futuristico (ma neanche troppo) e dallo stampo americano. Colloqui motivazionali, premi per i migliori venditori e l’idea che quel piccolo mondo sia il centro dell’universo…solo che evidentemente non è così. All’improvviso quella fragile allegra facciata si rompe ed ogni personaggio rivela il suo dramma interiore, il profondo senso di inadeguatezza misto al bisogno di adattarsi per sopravvivere. Non esistono buoni o cattivi, sono tutti cattivi ma giustificabili perché vittime di un mondo ostile, di un sistema alienante ed incontrollabile. L’unico personaggio positivo è forse proprio la protagonista, anche se il messaggio che arriva è quello che l’unica forza con cui combatte sia quella della sua giovinezza che porta con sé valori ancora intatti…il suo destino purtroppo sembra essere quello di un’inevitabile corruzione.

Perché mi é piaciuto questo film? Di certo c’entra il fatto che come la protagonista sono molto preoccupata al pensiero di cosa mai potrò fare con questa benedetta laurea in lettere…inoltre è un film dalle atmosfere sognanti, un po’ magiche (ad eccezione di un paio di scene di nudo parecchio volgari che potevano essere tranquillamente evitate…)
Alla fine mi sono commossa anche se, lo confesso, tra quelle lacrime c’era un po’ di paura per il mio futuro. Ve lo consiglio…a patto che non siate troppo sensibili all’idea del precariato in quel caso potrebbe far nascere in voi una grande ansia, meglio evitare!

Come Monet

Aprile 15th, 2008


Monet, Primavera a Giverny (1886)

La terra trema.
E il cielo sù in alto sta cambiando colore
In tinta col mio viso come un quadro di Monet.
C’è troppo silenzio.
“A cosa stai pensando?”
Vorrei dirtelo. Prendo fiato, esito, non posso.
Un nuovo silenzio e un altro sospiro.
Che stupida che sono. Che cosa sto aspettando?

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