Quanto amore nell’aria c’è

Ottobre 30th, 2007

Era il lontano 1989, loro si chiamavano “orsetti del cuore”, ed io li amavo profondamente. Erano di tutti i colori dell’arcobaleno, dolci e tenerosi, e vivevano sopra un mondo fatto di nuvole, nel paese di “Tantamore”. Queste deliziose creature conducevano la loro rimarchevole esistenza combattendo contro niente-popodimeno-che la malvagità umana. Chiunque li abbia creati era un genio. Con il loro binocolo magico, potevano vedere ogni parte del mondo e laddove trovavano qualche brutta cosa, fosse stata invidia o egoismo, loro la combattevano armati fino ai denti d’amore e di dolciumi con cui rimpilzavano i fortunati bambini cattivi.
Li amavo, s, li amavo davvero. Il momento più emozionante era quando le loro panzette si illuminavano liberando raggi colorati (raggi d’amore!) con i quali facevano ritornare sulla terra i sentimenti perduti di altruismo, gentilezza, gioia…Seriamente, rosicavo da morire per il fatto che non potevo incontrarli….volevo andare da loro!
Li amavo, e li prendevo davvero ad esempio. Grazie a loro sono diventata una bambina migliore. Ho imparato che non dovevo essere gelosa di mio fratello piccolo e che dovevo condividere le cose con gli altri bambini. Gli orsetti del cuore mi hanno dato tanto.
E la sigla? Ve la ricordate?

Quanto amore, nell’aria c’è con i dolci orsetti del cuore
gli orsetti del buonumore…
sognatori, tutta bontà.. Con i loro mille colori sono qua!

 

Missing me (parte II)

Ottobre 26th, 2007

Modulo da compilare per la denuncia di persone scomparse

Nome: alter-ego disperso di Linda Brillante Età: quasi diciotto, ma spesso se li aumenta.
professione: studentessa mediocre
segni particolari : si fida del suo prossimo e non ha paura di essere ferita
Reperto indiziario n°1: la lettera piena di belle speranze dimenticata nel cassetto della scrivania.

Roma, giugno 2004
“[…]La retorica lo è finchè resta sulla carta, ma una volta che si traduce in azioni, in azioni fatte di puro spirito, dettate incondizionatamente dal cuore, è allora che la retorica diviene felicità.”

Quand’è esattamente che ho smesso di crederci?

English Version

missing me

Ottobre 21st, 2007

Ultimamente non ho trovato facile farmi compagnia, ma non è stato sempre così. Fino a qualche anno fa avevo un rapporto privilegiato con me stessa: il tempo volava e gli argomenti di conversazione non mancavano mai. Sarà perchè crescendo si perde la fantasia, oppure perchè sono meno accondiscendente, ma i rapporti col mio alter-ego si sono fatti tesi.
Lei diceva ‘importa’, mentre io ‘chi se ne frega’. Lei voleva guardare lontano, ma il presente mi sembrava già troppo impegnativo. E insisteva per avere un cono fragola e cioccolato, ma “non è meglio”, le rispondevo “un bel caffè forte, così ci si tira su?”
E stringeva, e piangeva, e si lamentava. Voleva troppe cose e tutte insieme e tutte subito ed altre che non c’erano più. Allora le ho detto di andarsene e portare via con sè tutte quelle sue irragionevoli pretese.
Non l’avessi mai fatto! Temo si sia offesa e non torni più.
Ho provato a chiamarla, ma non mi risponde. Volo basso e non c’è lei a darmi una spinta. Mastico cinismo che il mio fegato non regge. Di sensi di colpa ed entusiasmo nessuna traccia. Deve aver messo in valigia pure quelli.
Non che mi lamenti. Senza nessuno con cui litigare è tutto molto più facile. Niente alti e bassi, solo un respiro dopo l’altro. Però mi manca…Sere, torna presto. Qui da sola mi annoio.

Accompanying myself, I find it hard these days. But it hasn’t always been like that. Since a few years ago I had a privileged relationship with myself: the time flew by and we never lacked conversation subjects. Maybe because people use to lose fantasy while growing up or maybe because I’m less acquiescent, but the terms with my alter ego got strained.
She said “it matters” while I said “who cares?” She wanted looking far away, but the present seemed already too hard. And she insisted to have a strawberry and chocolate ice cream, but I replied : “Isn’t better a strong coffee, to stand ourselves up?”
And she gripped, she cried, she complained. She desired too many things and everything together and everything immediately and others things that didn’t exist anymore. So I told her to get lost and take away with her all those unreasoning requests.
I wish I never did it! I’m afraid she’s offended and she’ll never come back.
I tried to call her, but she doesn’t reply. I fly low and she’s not there to give me a push. I’m chewing cynicism that my liver can’t stand. No trace of enthusiasms or senses of guilt. She had put them too into the bag.
It’s not that I’m complaining. Everything it’s easier without someone to fight. But I still miss her…
Sere, come back soon. Staying here alone, I get bored
.

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