Yes, I believe in karma
Vi ricordate quella bellissima scena del film Accadde in Paradiso (1987) in cui i due protagonisti entrano in una specie di parco di attrazioni in cui è possibile guardare le proprie vite precedenti come fossero un film? Ho sempre pensato che sarebbe grandioso saperne di più sulle mie vite precedenti, anche se potrebbe essere un’esperienza traumatica.
S, credo nel Karma. In psicologia si è spesso parlato di casi in cui durante sedute di ipnosi i pazienti facevano riaffiorare esperienze che senza dubbio non appartenevano a quella vita…ma a prescindere dai vari indizi più o meno scientifici, credo che la memoria di più vite precedenti sia qualcosa di cui siamo tutti consapevoli nel profondo.
L’evidenza di una memoria che andasse oltre la vita che conosco l’ho avuta quando ho iniziato ad interessarmi alla Kabbalah (anche se i cabalisti non credono nella metempsicosi, sia chiaro). Per spiegare l’esistenza di un Dio inteso come Luce e fonte di felicità perfetta, veniva posta a migliaia di persone questa semplice domanda:
cos’è che un essere umano desidera realmente dalla vita?
Che la risposta fosse “appagamento personale”, “felicità”, “pace” o “amore”, si è visto che trattava sempre di desideri intangibili. Questo fa riflettere. Perchè l’uomo pone al centro dei suoi desideri qualcosa di cui non ha esperienza?
Un beduino che ha vissuto tutta la sua vita nel deserto, potrebbe mai essere preso dall’improvvisa e folle voglia di un cornetto alla nutella? Ovviamente NO, perchè non sa cosa sia un cornetto alla nutella. E’ molto più probabile che tale voglia venga alla vostra amica Sere, che la sa lunga sull’argomento… Il punto è: non si desidera ciò che non si conosce, quindi se desideriamo la felicità vuol dire che nella nostra più profonda memoria, nella nostra anima è scolpito il ricordo di una felicità perfetta e di un totale appagamento, ricordo che continuiamo ad inseguire per tutta la vita.
Se questo ragionamento è valido per la prima vita, la più perfetta, quella in cui eravamo in comunicazione col divino, in cui eravamo una cosa sola col divino, allora possiamo applicarla anche a tutte le altre nostre vite.
Gli angoli oscuri della nostra mente possono trovare spiegazione alla luce di chi siamo stati in passato…
L’astrologia cerca di dare una risposta a tutto questo. Premetto che fino ad ora ho parlato di cose su cui faccio un certo affidamento, mentre non me la sento di far propaganda all’astrologia come ad una scienza rivelata, credo però che possa essere interessante scoprirne i meccanismi. Dopotutto i pianeti stanno lì a seguirci coi loro moti periodici fin dall’inizio dei tempi..se tutto l’Universo è una macchina perfetta in cui ogni tassello che vi si incastra è collegato all’altro, può darsi pure che le stelle sappiano darci la chiave di lettura per il karma, no?
La Testa del Drago, o Nodo lunare Nord e, sul versante opposto la Coda del Drago o Nodo lunare Sud, sono i due punti nei quali l’orbita della Luna taglia l’eclittica (tragitto apparente del Sole attorno alla Terra). In astrologia karmica, la posizione occupata da queti due punti alla nascita, collega una vita a quella successiva.
Il Nodo Sud rappresenta tutte quelle inclinazioni retaggio di vite passate che impediscono di evolvere, il Nodo Nord invece indica la direzione in cui andiamo nella nostra vita attuale e spinge l’anima alla crescita. Ogni 18-19 anni l’asse dei Nodi si riallinea nella stessa posizione della nascita: è la nostra occasione di riscatto per far brillare il nostro karma positivo. Su questo sito potete calcolare online la posizione del vostro Nodo Nord.
Detto ciò, peace&love a tutti, vivete espandendo il vostro karma positivo e non potranno che accadervi cose belle!
A tredici anni non ero sostanzialmente molto diversa da come sono ora, probabilmente solo un tantino più ingenua. Solo un tantino però.



