Something familiar

Ottobre 15th, 2009

This is gonna be the coldest winter ever. Ieri notte il termometro ha sfiorato i meno cinque gradi centigradi e le temperature promettono di continuare a scendere. Potrebbe addirittura nevicare quaggiù, come non succede dal lontano 1985.
Nuovi traguardi, nuovi record, nuove vette. Sembra che la gente faccia di tutto per dare un significato profondo anche alle cose che in realtà non ce l’hanno. Ogni momento deve, anzi, esige di essere riconosciuto come diverso, unico, irripetibile. E’ troppo doloroso ammettere che certe cose non cambiano, e forse mai cambieranno?
La terra non smette di girare, è vero. Eppure ci sono cose che una volta completato il giro potrai ritrovare là, esattamente dove le avevi lasciate. Incrollabili ed immutate .Tuo conforto e dannazione. E non c’è niente, assolutamente niente che tu possa fare a riguardo.
Esistono verità profonde scolpite nella roccia secolare che né vulcani né terremoti mai smuoveranno. Nascono e muoiono menti che vivono nell’inganno o intrappolate dai loro stessi giudizi irremovibili. 
Non sanno ascoltare,  non potranno mai capire, né evolvere o mutare.

Perché lottare? Perchè lottare? Perché lottare, se fa male?
Perchè è la mia natura, e sembra essere tra le cose che non posso cambiare. 

 

 

 

Human evolution can never go back.The applications of science have built man a well-supplied house, and are teaching him to live healthily therein. They have enabled him to throw masses of people against another with cruel weapons. They may yet allow him truly to encompass the great record and to grow in the wisdom of race experience. He may perish in conflict before he learns to wield that record for his true good. Yet, in the application of science to the needs and desires of man, it would seem to be a singularly unfortunate stage at which to terminate the process, or to lose hope as to the outcome.
Vannevar Bush, 1945

peeling leggero con l’Aspirina

Ottobre 3rd, 2009

Lo sapevate? L’acido acetilsalicilico è presente in moltissimi prodotti di bellezza. Infatti è ottimo specialmente per le pelli miste o grasse, ha l’effetto di un peeling leggero sulla pelle, rimuove gradualmente le piccole macchie ed i rossori, inoltre favorisce la rigenerazione cellulare e contrasta l’insorgere di acne.
I prodotti di buona qualità contengono molti conservanti e solventi chimici, alcool che possono danneggiare la pelle rendendola irritabile e ipersensibile, senza contare il costo elevato. Molto meglio quando possibile realizzare in casa la propria maschera di bellezza, quindi. Risparmierete così un bel po’ di soldi!
Ecco come fare :)

Ingredienti:
1 cucchiaino da tè (circa di miele biologico)
1 compressa di aspirina effervescente
acqua q.b.

        

 

Procedimento:

Mettete la compressa di aspirina in un piattino o un piccolo contenitore ed aggiungere con un cucchiaio poche gocce d’acqua per volta. L’aspirina deve iniziare a sciogliersi ma il composto non deve risultare troppo liquido, più come una poltiglia farinosa. Suggerisco di aggiungere inizialmente mezzo cucchiaio d’acqua, aspettare che si sciolga parzialmente ed eventualmente aggiungerne ancora. Qui ho usato l’aspirina con vitamina C che è un ottimo antiossidante e contrasta l’invecchiamento della pelle!

Quando l’aspirina inizia a diventare morbida, polverizzatela con l’aiuto di un cucchiaio

Infine aggiungete qualche goccia di miele per rendere il composto simile ad una crema vischiosa e mischiate col cucchiaino. Il miele è un idratante naturale usato in moltissime maschere nutrienti.


Non perdete tempo ed applicate subito la maschera all’aspirina sulla pelle pulita, lasciate agire 10-15 minuti, poi risciacquate bene e idratate la vostra pelle con la crema abituale (la maschera potrebbe avervi lasciato la pelle piuttosto secca).

Ho provato questa maschera su di me (pelle mista) e consiglio di non farla più di una volta ogni 2 settimane per non seccare eccessivamente la pelle. Inoltre è importante indossare sempre una protezione solare minimo SPF 20 o superiore dopo aver effettuato un peeling, perchè la vostra pelle diventa fotosensibile. Ultimo consiglio: cercate di usare un miele proveniente da agricoltura biologica, è più salutare per la pelle!

E’ autunno, cadono le foglie

Settembre 18th, 2009

Strane sensazioni, queste. Non avrei mai immaginato che l’autunno sarebbe arrivato così presto, in tutti i sensi.
In un attimo la città si tinge di giallo e arancione e mi sembra di stare dentro ad una foto seppiata. Il presente diventa già passato, fissato in un attimo che fornisce lo spunto per così tante riflessioni… Come chiuso dentro una cartolina arrivata da lontano, l’autunno rievoca moltissime immagini.
Immagini di me, stesso posto, stessa ora, una persona diversa. L’immagine scricchiolante di quello stesso albero a villa Ada che non sembra ma incredibilmente ha un anno in più e continuerà a crescere. L’immagine di come mi sentivo in quell’esatto momento, un istante banale, ma prezioso perché mio e unico. Poi le foglie cadono, effimeri memento di ciò che è stato. Nessuno le raccoglie, appartengono al passato. Sono frasi secche che coprono l’asfalto impedendoci di camminare coi piedi per terra. Morbido cuscinetto a tutte le falsità umane! Ne ho portata a casa una, mi ricorda ciò che non ho piacere a ricordare. Mi rammenta che quella foto color seppia non va dimenticata in un cassetto, ma riposta con cura in un bell’album elegante e guardata di tanto in tanto. In fondo non siamo che folli creature in continuo mutamento che si muovono su questa terra governati dal caos. Nell’ottica universale di un mondo insensato non sarà poi tanto strano, fermarsi a raccoglier foglie secche.

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